Italia – Puglia – Provincia di Barletta-Andria-Trani – Comune di Andria
Coordinate geografiche: 41°05’05,04” N – 16°16’15,28” E
In questi ultimi 25 anni, gli studi, gli articoli, i libri e in generale gli interessi che hanno riguardato il fantomatico castello medievale abbarbicato sulle Murge pugliesi, si sono moltiplicati in modo vertiginoso.
In realtà Castel del Monte affascina da sempre, e l’attenzione nei suoi riguardi è destinata a rimanere salda nel tempo. Non è un caso che sia ormai stabile nella top ten dei monumenti più visitati d’Italia, che sia stato inserito nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO (1996) e sia stato scelto per effigiare la piccola ma significativa moneta da 1 Cent di Euro.
Mi sono avvicinato con più attenzione a questa fabbrica stupefacente nel lontano 1997, quando per caso acquistai il primo libro di Aldo Tavolaro che descriveva le implicazioni archeoastronomiche legate alla sua costruzione.
Mi si spalancò un mondo sconosciuto e fu allora che appresi che le fonti storiche su Castel del Monte sono davvero pochissime, che vi è solo un documento ufficiale (ormai perduto) che lega il castello a Federico II: il famigerato decreto imperiale del 29 gennaio 1240 in cui veniva ordinato a Riccardo di Montefuscolo, Giustiziere di Capitanata, di eseguire i lavori per la costruzione di un castello da ubicare presso Santa Maria del Monte.
Già, Santa Maria del Monte. E’ sufficiente questo riferimento spaziale all’abbazia benedettina che sorgeva sulle stesse alture, per far aprire la selva di enigmi ancora irrisolti che circondano il nostro maniero.
Tra studi rigorosi di storici professionisti, trattati di archeoastronomia, tesi di architettura sacra e militare, speculazioni di carattere esoterico, pamphlet numerologici, rilievi geofisici sulle correnti di Hartmann, misure topografiche del Genio militare, sogni ecumenici di afflato universale, visioni extraterrestri, opere ermetiche di ispirazione cabalistica, poemi e spettacoli di avanguardia artistica, adunanze massoniche e davvero chi più ne ha più ne metta, Castel del Monte offre lo spunto per almeno una buona dozzina di romanzi.
Così, per chi volesse approfondire ho riportato alcuni link e una bibliografia essenziale per cominciare a divertirvi. Del resto, non ho fatto altro che estrarre dal cilindro uno dei possibili romanzi sul Castello, imbevuto di quella giungla di interessi di cui vi dicevo e infarcito, come ogni chef dovrebbe fare, degli ingredienti salaci, mordenti, privati, unici e irripetibili che imbrattano il mondo interiore di ogni autore e di ciascuno di noi.
Ora, pretendere anche di svelarvi quali siano questi frammenti privati, mordenti e salaci mi sembra davvero troppo, anche perché, come si dice da noi in Puglia e specificatamente nel nord barese, “u prisc’”, ovvero il divertimento sta tutto lì, nelle pagine scritte, almeno per chi mi conosce da vicino.
Per il resto degli umani, non posso che invitarvi a entrare nel mondo magico di “OTTO”, di Paolo e Sandra e di tutti i suoi protagonisti, sperando di vedervi avvinti alla lettura, sprofondati nel vostro divano, accucciati nel vostro letto, allungati sotto l’ombrellone, accovacciati nel momento del bisogno o dove caspita volete voi, purché con in mano una copia del libro, anche non rigorosamente autentica, ma pur sempre una copia.
E se proprio volete saperne di più, potete sempre scrivermi a:
alfredo@abissocasteldelmonte.it


